YOKO ONO CAMPAGNA 'IMAGINE THERE'S NO HUNGER' CONTRO LA FAME NEL MONDO
(fom: www.lapresse.it)
Ottobre 2011
New York, 10 ott. (LaPresse/AP) - Yoko Ono ha lanciato una campagna mondiale chiamata 'Imagine there's no hunger', parole della canzone Imagine dell'ex marito John Lennon, per raccogliere fondi contro fame e povertà, soprattutto per quanto riguarda i bambini.
La vedova del cantante ha lanciato un appello particolare chiedendo a tutti di fermarsi il primo novembre alle 13 (le 19 in Italia) e "prendersi un momento per immaginare un mondo senza fame e pieno di abbondanza, dove 'il mondo vivrà in unità'", riprendendo le parole di Imagine.
Ieri sarebbe stato il 71esimo compleanno di Lennon e domani sarà il 40esimo anniversario dell'uscita di Imagine, co-prodotta dalla stessa Yoko Ono. Un braccialetto a edizione limitata sarà in vendita per sostenere la campagna e negli Stati Uniti si potrà donare inviando un sms con la parola 'Imagine'. Hard Rock international e l'organizzazione WhyHunger sono entrambi partner per la campagna. Diverse sedi dell'Hard Rock Cafe organizzeranno eventi il primo novembre per smuovere la coscienza pubblica e combattere la fame nel mondo.
GEORGE HARRISON: LIVING IN THE MATERIAL WORLD
(fom: www.pausacaffe.net)
Ottobre 2011
Se ne parla ormai da molto tempo ed ecco finalmente il trailer di George Harrison: Living In The Material World, il documentario dedicato a George Harrison, con la regia di Martin Scorsese e che prende il nome del quinto album da solista del cantante.
Il film vedrà la luce in due serate, su HBO, il 5 e 6 ottobre.
Un documentario che andrà a ricalcare la vita di uno dei personaggi più influenti del panorama musicale mondiale, immergendo gli spettatori in un viaggio musicale e spirituale all’interno della vita di George Harrison.

Un racconto che in gran parte prende il “La” direttamente dalle parole dello stesso George.
Il risultato, secondo molte fonti della critica, è un progetto toccante e commovente, capace di catapultare chiunque lo guardi in un mondo unico.
In gran parte è certamente merito della straordinaria vita di Harrison, ma un grande riconoscimento va assegnato anche all’abilità di un regista d’eccezione quale è Martin Scorsese. Scorsese traccia la vita di Harrison dai suoi esordi musicali a Liverpool, vedendo il musicista attraverso le sue diverse sfaccettature di: musicista, ricercatore, filantropo e regista.
Ad arricchire il documentario c’è un interessante intreccio di interviste con Harrison e suoi amici più intimi, passando attraverso: spettacoli, filmati e fotografie. Gran parte del materiale del film non è mai stato visto o sentito prima, il che attribuisce al progetto firmato da Scorsese un certo carattere di rarità.
Per chi non potrà vedere la diretta su HBO, il documentario George Harrison: Living in the Material World sarà disponibile dal 10 ottobre su DVD, Blu-ray e Deluxe Limited Edition.
Ordina George Harrison: Living In The Material World in DVD su Amazon.it
ARTISTI VARI: SONGS FOR JAPAN
Tutti gli incassi vanno alla Croce Rossa giapponese
(da: imaginepeace.com)
Aprile 2011
Mentre il Giappone cerca di riprendersi dal terremoto e dallo tsunami devastatore che lo hanno colpito l'11 marzo di quest'anno, il top degli artisti internezionali risponde alla tragedia con questo album di beneficienza.
Le 38 tracce includono alcune tra le loro più grandi hit, con “Imagine” di John Lennon, un esclusivo remix del singolo di Lady GaGa “Born This Way” insieme a versioni originali di Katy Perry Firework, Bruno Mars ' “Talking to the Moon”, Adele “Make You Feel My Love”, e altri ancora.
Oltre 30 dei più grandi nomi della musica contemporanea si sono uniti per la distribuzione a livello mondiale di “Songs for Japan”, una compilation senza precedenti con ben 38 hit, uno sforzo congiunto da parte degli artisti per cercare di ottenere incassi per la popolazione giapponese, disponibile in tutto il mondo su 'iTunes per $9.99 (http://itunes.apple.com/it/album/songs-for-japan/id428415201).
Gli incassi dalla vendita dell'album saranno devoluti alla Croce Rossa giapponese (JRCS) per sostenere i suoi sforzi di assistenza alla popolazione. La Croce Rossa userà i fondi per gli interventi immediati e come eventuale appoggio di recupero alla popolazione colpita.
Gli artisti che partecipano a “Songs for Japan” e le etichette discografiche hanno rinunciato alle loro royalties per assicurare che la JRCS riceva il massimo appoggio possibile da questa iniziativa.
iTunes donerà anche i suoi incassi dalle vendite mondiali dell'album alla Croce Rossa giapponese, e pubblicizzerà l'iniziativa in tutti i suoi negozi online.
Lista delle Tracce:
Le canzoni presenti nell'album sono:
John Lennon: Imagine
U2: Walk On
Bob Dylan: Shelter From The Storm
Red Hot Chili Peppers: Around The World
Lady Gaga: Born This Way
Beyonce: Irreplaceable
Bruno Mars: Talking To The Moon
Katy Perry: Firework
Rihanna: Only Girl (In The World)
Justin Timberlake: Like I Love You
Madonna: Miles Away
David Guetta: When Love Takes Over
Eminem: Love The Way You Lie
Bruce Springsteen: Human Touch
Josh Groban: Awake
Keith Urban: Better Life
Black Eyed Peas: One Tribe
Pink: Sober
Cee
Lo Green: It’s Ok
Lady Antebellum: I Run To You
Bon Jovi: What Do You Got?
Foo Fighters: My Hero
R.E.M.: Man On The Moon
Nicki Minaj: Save Me
Sade: By Your Side
Michael Buble: Hold On
Justin Bieber: Pray
Adele: Make You Feel My Love
Enya: If I Could Be Where You Are
Elton John: Don’t Let The Sun Go Down On Me
John Mayer: Waiting On The World To Change
Queen: Teo Torriatte (Let Us Cling Together)
Kings Of Leon: Use Somebody
Sting: Fragile
Leona Lewis: Better In Time
Ne-Yo: One In A Million
Shakira: Whenever, Wherever
Norah Jones: Sunrise.
UN LIBRO ITALIANO NELLO CAPSULA DEL TEMPO DI JOHN LENNON, CHE SI APRIRA' TRA 30 ANNI
(from: www.beatlesnews.it)
Dicembre 2010
Un piccolo pezzo d’Italia è protagonista della selezione dei materiali che sono stati inseriti nelle tre Capsule del Tempo dedicate a John Lennon nel trentennale della sua scomparsa. Le tre John Lennon Time Capsule verranno riaperte il 9 ottobre 2040, in occasione del centenario della nascita dell’ex-Beatle.
Nella capsula conservata nella Liverpool John Moores University è stata inserita tutta la straordinaria produzione discografica e artistica di John Lennon: album, cd, dvd, disegni, un catalogo delle opere, e persino un lettore cd e dvd, che tra 30 anni potrebbe essere irreperibile.
Due soli libri sono stati scelti per l’occasione: una biografia illustrata dell’artista, scritta da James Henke, e il libro fotografico Imagine Your Dream…A Tribute to John Lennon della giornalista abruzzese e regista radiotelevisiva Fiorella Dorotea Gentile, che raccoglie le foto della veglia funebre in onore di John Lennon scattate a Central Park, sotto casa di John, pochi giorni dopo la sua uccisione. Ritrae la reazione di gente d’ogni tipo, età e razza di fronte alla prematura e violenta morte di un artista così giovane e amato, un grido di molti per tutti, perché l’umanità riconosca l’inutilità della violenza, della meccanicità e della guerra e si unisca in un lavoro consapevole per un futuro migliore.
Le foto sono state ospitate dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma per una fortunata mostra dal titolo emblematico: Imagine (Your Dream) You Are (Your Dream), ovvero Immagina di essere quel che vuoi: lo sei già!
Fiorella Dorotea Gentile è anche autrice del sito http://www.johnlennon.it/, che è tra i primi 10 siti al mondo dedicati a John Lennon e ha raggiunto più 5 milioni di contatti.
Qui di seguito trovate l'inventario ufficiale del contenuto della capsula di Liverpool in formato jpg e gif:
descrizione e foto - pagina 1 - pagina 2
LE CAPSULE DEL TEMPO DI JOHN LENNON
Settembre 2010
In occasione del settantesimo compleanno di John Lennon il museo Rock and Roll Hall of Fame sigillerà tre capsule del tempo che dovranno rimanere chiuse fino al 2040.
Le capsule del tempo conterranno, oltre ai lavori dell'artista, contributi da parte dei fan.
Con il patrocinio di Yoko Ono Lennon, le time capsules saranno conservate fino alla cerimonia della loro apertura che si terrà il nove di ottobre del 2040. Saranno conservate alla Rock Hall in Ohio, e in altre due location legate a John Lennon, una delle quali sarà la Liverpool John Moores University (LJMU’s School of Art and Design) che nel 1957 era il Liverpool College of Art, l'istituto d'arte in cui studiava Lennon.
L'altra verrà conservata in Islanda presso la Reykjavík City Library, vicino all'isola di Vioey, dove c'è la Imagine Peace Tower, l'opera d'arte di Yoko Ono dedicata alla memoria di John, la cui cerimonia di accensione avviene ogni anno il nove ottobre.
La Rock Hall terrà una cerimonia per la prima time capsule all'interno degli spazi museali venerdì 8 ottobre alle 10:30 a.m. Il tributo proseguirà con un fine settimana di eventi speciali legati a oggetti personali di Lennon che verranno esposti nelle mostre allestite all'interno del museo con presentazione e approfondimenti del curatore, analisi dei contenuti e altri eventi speciali.
Yoko ha detto: "Sono contenta di supportare questo impegno per condividere la musica e il messaggio di pace e amore di John con i bambini di oggi e di domani”, “Il lavoro, la vita e i sogni di John li aiuteranno a creare un mondo migliore per tutti. Potere ai bambini!"
Le capsule conterranno tutte le canzoni della carriera solista di John Lennon, con tutte le copertine dei suoi dischi restaurate per l'occasione e altri oggetti.
THE JOHN LENNON TIME CAPSULE PROJECT è supervisionato da Jonathan Polk, di BoxofVision LLC, il quale ha pubblicato lo scorso anno THE BEATLES Box of Vision, un cofanetto delle dimensioni di un LP contenente tre libri che promettono di essere la guida definitiva al prezioso catalogo della band “più famosa di gesù”.
Il box racchiude: un libro di 200 pagine con tutti gli artwork delle stampe inglesi e americane degli album. Per la prima volta, riunite insieme. Una nuova guida alla discografia attraverso la carriera del gruppo con foto e note. Un terzo libro con uno spazio per raccogliere i digipack di tutti i CD in versione originale o rimasterizzata.
Polk ha detto: “Le capsule del tempo sono un regalo ai nostri figli e nipoti. Uno sforzo per tramandare alle nuove generazioni i valori di pace, amore e responsabilità per i quali John Lennon si è battuto e che ci hanno ispirati nelle nostre azioni."
Jim Henke, curatore della Rock and Roll Hall of Fame and Museum ha detto:“John Lennon è una delle figure più influenti nella storia del rock, non solo per la mole di lavoro prodotta, ma anche per l'aver usato la sua arte e visibilità come mezzo per cercare di migliorare il mondo.”
A proposito della Rock and Roll Hall of Fame and Museum
La Rock and Roll Hall of Fame and Museum, Inc. è una organizzazione no profit che ha il compito di educare i visitatori , i fan e gli studenti provenienti da tutto il mondo sulla storia e il significato della musica rock. Porta avanti la sua missione gestendo un museo di livello internazionale che colleziona, conserva, espone e interpreta questa forma d'arte con il suo archivio, la sua libreria e programmi educativi e divulgativi.
Il museo è aperto sette giorni su sette dalle 10 a.m. alle 5:30 p.m. Di venerdì è aperto fino alle 9 p.m.
L'ingresso al museo costa $22 per gli adulti, $17 per gli anziani oltre i sessantacinque anni di età, $13 per i giovani dai nove ai dodici anni, $18 per gli adultii residenti a Greater Cleveland. I bambini sotto gli otto anni di età e gli associati entrano gratis.
Il Museo è stato fondato da cittadini della contea Cuyahoga County con i proventi di manifestazioni artistiche e culturali. Quando diventi un membro della Rock and Roll Hall of Fame and Museum, il mondo del rock diventa yours to explore.
Boxofvision LLC crea e distribuisce prodotti per i fan che riuniscono e passano in rassegna l'intero lavoro di grandi musicisti come " THE BEATLES Box of Vision" che è stato ufficialmente approvato e pubblicato l'anno scorso.
LA DARK HORSE RECORDS PUBBLICA IL BOX SET "RAVI SHANKAR GEORGE HARRISON COLLABORATIONS"
(from: www.georgeharrison.com)
12 agosto 2010
Los Angeles – L'etichetta discografica Dark Horse Records ha annunciato che il 19 ottobre pubblicherà, in occasione del novantesimo compleanno del maestro Ravi Shankar, una una raccolta intitolata RAVI SHANKAR GEORGE HARRISON COLLABORATIONS.
Collaborations sarà un box set di tre CD, un DVD e un libro, in edizione limitata numerata. Tutti i brani sono stati composti da Ravi Shankar e prodotti da George Harrison in un arco di tempo di venti anni di collaborazione fra i due artisti.
Il DVD contiene un concerto molto raro dell'album The Ravi Shankar’s Music Festival From India registrato a Londra, alla London’s Royal Albert Hall, nel 1974. Il cd set include l'acclamato Chants Of India (1997), The Ravi Shankar Music Festival From India (versione in studio del 1976) e Shankar Family & Friends (1974). Il libro di 56 pagine contiene una prefazione di Philip Glass, la storia di George e Ravi (raccontata dagli stessi) e foto rare tratte dagli archivi di famiglia dei due musicisti.
L'amicizia, personale e musicale, tra Ravi Shankar e George Harrison è nota a tutti e ben documentata per decenni. Fu un'amicizia così forte da influenzare la grande scena musicale degli ultimi anni '60. Un'amicizia che risuona ancora oggi, chiara come e più di allora. – Dalla Prefazione di Philip Glass
Nel '73 Ravi Shankar firmò il suo primo contratto discografico con l'etichetta Dark Horse Records di George Harrison. Il primo disco annovera celebri musicisti classici indiani come Ustad Alla Rakha, Lakshmi Shankar, e Shivkumar Sharma accanto a musicisti occidentali jazz e rock come Ringo Starr, Tom Scott, Klaus Voormann, Jim Keltner e Billy Preston. Metà dell'album è composta da brani strumentali e canzoni, mentre la seconda metà sono musiche per un balletto a tema che ad oggi non è stato ancora realizzato.
Ravi Shankar’s Music Festival From India (il concerto alla Royal Albert Hall) fu il primo degli eventi artistici organizzati dalla fondazione di Harrison (la George Harrison’s Material World Charitable Foundation) riunendo un'orchestra di 17 musicisti classici indiani con il sitar solista di Ravi Shankar ritmicamente accompagnati da Alla Rakha alle tablas.
Nel 1997 George Harrison e Ravi Shankar hanno realizzato il loro ultimo e magnifico album. Questa volta Ravi ha raccolto una grande sfida, quella di creare musiche per gli antichi canti indiani, scritti in lingua sanscrita, conservando l'autenticità dei versi pur componendo ben quattro nuove melodie. Il capolavoro che ne è scaturito, Chants Of India, è un'opera senza tempo che ci fa conoscere i versetti sacri dell'antica India (i Veda), rinnovati e cantati per lil benessere dell'uomo e dell'umanità.
SEE ALSO "REMEMBERING GEORGE HARRISON: FULL OF LOVE AND FUN"
RINGO STARR RICEVE LA STELLA SULLA HOLLYWOOD WALK OF FAME
(from: music.fanpage.it)
9 febbraio 2010
La sua stella è stata collocata vicino a quelle dei suoi ex compagni di band John Lennon e George Harrison.
Centinaia di fan, giovani e meno giovani, dei Beatles si sono riuniti Lunedì notte per vedere l’ex Fab Four Ringo Starr ricevere la propria stella sulla Hollywood Walk of Fame.
Richard Starkey, questo il vero nome dello storico batterista, va ad aggiungersi ai precedenti 2,041 personaggi famosi che hanno ricevuto una stella sulla popolare strada di Los Angeles. Ringo Starr è stato omaggiato dal sindaco Antonio Villaraigosa e la sua stella è stata installata di fronte all’edificio Capitol Records, vicino a quelle dei suoi ex compagni di band John Lennon e George Harrison (ecco la foto sul sito del Los Angeles Times).
Insieme all’ex Beatles erano presenti la moglie, Barbara Bach, i musicisti Jay Walsh, Ben Harper, Don Was, il regista David Lynch e l’attore Noah Wyle.
Starr è nato il 7 luglio 1940 a Liverpool, in Inghilterra. A 17 anni, entrò a far parte della Eddie Clayton Skiffle Band e nel 1959, entrò a far parte dei Raving Texans, nel quale fu iniziato a chiamare Ringo Starr a causa dei numerosi anelli che portava. Nel 1962 sostituì Pete Best all’interno della formazione dei Fab Four.
Biagio Chiariello
SOCCORSI AD HAITI, YOKO ONO GUIDA LA MOBILITAZIONE DI ARTISTI E POP STAR
(from: Exibart.com)
16 gennaio 2010
Per la prima volta nella storia, fra i maggiori canali su cui sono corse le informazioni e gli appelli ci sono i social networks, su tutti Facebook e Twitter. E proprio dalla pagina Twitter di Yoko Ono, grande artista protagonista di Fluxus e compagna in vita di John Lennon, pare sia partita la corsa di artisti e pop star alla solidarietà per la popolazione di Haiti, vittima del devastante terremoto dei giorni scorsi.
Fra i primi a raccogliere gli appelli Brad Pitt e Angelina Jolie, che da soli hanno devoluto un milione di dollari a Doctors Without Borders, il golfista Tiger Woods, con ben 3 milioni di dollari, e poi personaggi come Shakira, Oprah Winfrey, Chris Martin, Jessica Alba, Wyclef Jean.
HELP HAITI – Here’s how
Agire, l'Agenzia italiana per la Risposta alle Emergenze, ha attivato l'sms solidale 48541 per donare da 2 euro da telefonini Tim, Vodafone o da rete fissa Telecom Italia. Il numero sara' attivo fino al 31 gennaio
TRIBUTO A GEORGE HARRISON
(from: BeatlesNews.com)
27 Novembre 2009
NEW YORK - Il gruppo di pacifisti Alliance for Survival terrà un tributo a George Harrison, in occasione dell'ottavo anniversario della sua morte, domenica 29 novembre a mezzogiorno presso la stella della new Hollywood Walk of Fame a lui dedicata.
Tutti i fan di Harrison e dei Beatles presenti a questo tributo pubblico si prenderanno per mano e formeranno una catena umana di speranza per la pace mondiale tra la stella di Harrison e quella di Lennon.
George Harrison è nato a Liverpool, Inghilterra il 25 febbraio 1943 e morto a Los Angeles il 29 Novembre 2001 dopo una lunga battaglia con il cancro.
L'8 dicembre, a partire dalle sei del pomeriggio, un altro tributo pubblico per il ventinovesimo anniversario della morte di John Lennon, si terrà presso la stella della Walk of Fame dedicata a Lennon.
Il messaggio di Olivia Harrison in onore del marito:
Chris Carter, host of "Chris Carter's 'Breakfast With the Beatles," got a message from Olivia Harrison for the anniversary of George Harrison's passing
It read,
Thank you Chris and each one of you for remembering George today.
The love we feel for him grows and grows.
I think of George and a million wonderful things flood my mind and heart. And a million things in the world remind me of him, from a leaf blowing across the sky to hum of a guitar string.
God bless us all.
Send your warm loving thoughts to all the people in the spiritual sky and your kind actions to the people here in the material world, especially those in need.
Love from Olivia and Dhani
LA IMAGINE PEACE TOWER SI ACCENDE IN SECOND LIFE
(from: AFP)
10 Ottobre 2009
SAN FRANCISCO - Poche ore dopo l'accensione annuale dell'Imagine Peace Tower in Islanda, una versione virtuale della torre di luce, tributo a John Lennon, ha aperto i battenti in Second Life.
"Mi auguro che tutti noi andremo a visitarla quando si accende al tramonto, perchè essa diffonde le nostre speranze di pace attraverso Second Life," ha detto la vedova Yoko Ono in un messaggio nel suo sito imaginepeace.com.
"Ricordate, ognuno di noi ha il potere di cambiare il mondo."
ha detto l'avatar (personaggio animato che identifica un utente nel mondo virtuale di Second Life)
di Yoko durante la cerimonia di accensione in Second Life e ha ballato con altri avatar fino all'alba virtuale.
Poi ha lasciato il mondo virtuale ed è saltata sul palco in Islanda a cantare "Give Peace a Chance" con suo figlio Sean e dei musicisti locali prendendo parte ad un concerto in onore di Lennon.
La torre sull'isola in Second Life è stata realizzata sulla base di quella reale, che usa degli specchi per riflettere nel cielo la luce dei suoi potenti proiettori da una piattaforma bianca di 17 metri di diametro.
La Imagine Peace Tower è stata inaugurata in Islanda il 9 ottobre 2007 in quello che sarebbe stato il sessantasettesimo compleanno di Lennon.
Il leader dei Beatles, autore di canzoni come "Imagine" e "Give Peace a Chance", è stato ucciso a New York nel 1980.
La luce, che risplende nel firmanento da un'isola vicino a Reykjavik, è così potente da poter essere vista dallo spazio. La torre viene accesa ogni anno, dal tramonto all'alba, dal 9 ottobre, giorno in cui è nato Lennon, all'8 dicembre, giorno della sua morte.
Il tempo, in Second Life, è accelerato, perciò la torre si accende (e si spegne) più volte nell'arco di una giornata reale.
Sopra alla torre virtuale c'è un gruppetto di nuvole dove gli avatar possono socializzare, meditare, o raccogliere impressioni.
In Second Life sono state aggiunte sorgenti termali virtuali per il fatto che la Imagine Peace Tower reale è alimentata dall'energia geotermica. Secondo la Linden Lab, compagnia di San Francisco che gestisce il mondo virtuale di Second Life, gli avatars possono anche fare un giro dell'isola su una mongolfiera virtuale.
IL RAGAZZINO CHE INTERVISTO' LENNON
(from: corrieredellasera.it)
11 maggio 2009
MILANO — Il ragazzino travestito da reporter con la giacca dei giorni di festa, la macchina fotografica del papà e la cinepresa super 8 del fratello maggiore a tracolla bussa alla porta della camera d'albergo di John Lennon e Yoko Ono
«Canadian News», dice bluffando clamorosamente, con il cuore in gola. Ma in questa storia le bugie, per una volta, hanno le gambe lunghissime, e «Canadian News» suona come «apriti Sesamo». Perché, dall’altra parte, qualcuno apre la porta.
Comincia così il giorno più bello della vita di Jerry Levitan, 26 maggio 1969, quando il liceale di 14 anni diventò giornalista per un giorno, entrò nella suite del suo idolo con uno stratagemma e lo intervistò per 50 minuti. La storia di Jerry nel corso degli anni è diventata una specie di leggenda metropolitana, una delle fiabe (vere, e sono poche) del rock. E’ stata anche trasformata dallo stesso Levitan in un «corto» a cartoni animati, nomination all’Oscar nel 2008 con il titolo I met the walrus («Ho incontrato il tricheco», dalla canzone dei Beatles «I Am the Walrus»), 5 minuti ispirati ai disegni un po' pazzi di John.
E adesso «I met the walrus» diventa anche un libro in uscita a giugno negli Stati Uniti e in Canada, editore Harper Collins: storia di quel giorno e autobiografia di Levitan, che oggi fa l'avvocato, l'attore (anche in un episodio del telefilm «The West Wing»), l'intrattenitore per bimbi alla tv canadese («Sir Jerry», una specie di Mago Zurlì). L'editore promette «disegni dell'artista James Braithwaite, foto inedite, un dvd con l'audio dell’intervista e riprese video» (perché Jerry, con la cinepresa Super 8 del fratello, realizzò anche delle goffe riprese).
Se dopo quarant’anni l'intervista del ragazzino canadese al suo idolo — il 1969 è già l’anno dei bed-in, le conferenze stampa pacifiste di John e Yoko a letto insieme, l’anno di John in capelli lunghi e occhialini tondi e barbona da predicatore che lo faceva apparire più vecchio dei suoi 28 anni, tunica e piedi scalzi, fase terminale della storia dei Beatles — è ancora così significativa c’è un motivo: perché in realtà quel giorno al King Edward Hotel di Toronto fu la star più grande del mondo («Adesso noi Beatles siamo più famosi di Gesù», aveva scherzato John tre anni prima, sull’Evening Standard del 4 marzo 1966, data storica nell’albo dei ricordi dei Beatles-maniaci e peraltro ormai anche riabilitata dall’Osservatore Romano) a intervistare il ragazzino. Non il contrario.
Fu Lennon a chiedere a Jerry Levitan cosa ne pensassero gli studenti canadesi della guerra, e del loro primo ministro (Jerry disse che era «uno a posto », e in seguito John decise di incontrare Pierre Trudeau: è bello pensare che non sia stata una coincidenza). Fu Lennon a rassicurare Jerry che no, i Bee Gees non avrebbero superato in popolarità i Beatles e che la musica che aveva fatto con Paul, George e Ringo sarebbe rimasta nel tempo senza essere trasformata in qualcosa di obsoleto da quella «più nuova» dei Bee Gees (e neppure il più grande fan de La febbre del sabato sera, emulo di Tony Manero e amante del falsetto del pur grande Barry Gibb può negare, quarant’anni dopo, che John avesse ragione).
E fu sempre John a ascoltare pazientemente — sembra fantascienza per chiunque abbia mai avuto a che fare con la moderna inumana macchina di pubbliche relazioni che avvolge le rockstar in una impenetrabile cortina di lusso, isolamento e servilismo — mentre Jerry agitatissimo insisteva che il «White Album» fosse pieno di significati nascosti e effetti subliminali: allora la più grande star del mondo, «più famoso di Gesù », spiegò al ragazzino in blazer blu infiltrato nella sua suite, parlando serenamente ma con fermezza nel microfono del grosso magnetofono che Jerry aveva preso in prestito da una radio locale, che non c'erano frasi nascoste, no, non c'era nessuna magia. Era solamente musica. E i Beatles erano ragazzi normalissimi, né stregoni né supereroi. Non diversi dai loro coetanei nel resto del mondo, semplicemente più famosi.
Mentre i giornalisti veri aspettavano fuori dalla porta della suite, John regalò al suo nuovo amico un disco, autografò la copia di «Two Virgins» (LP-scandalo con John e Yoko nudi in copertina, bandito dalle autorità canadesi) che Jerry aveva portato con sé. Poi lo mandò a un concerto, quella sera, al posto suo: «Date al mio amico il trattamento da vip che avreste riservato a me», disse Lennon.
Poi, sorridendo, strinse la mano di Jerry. Che, quarant’anni dopo, non ha ancora lasciato la presa.
Matteo Persivale
11 maggio 2009
STATI UNITI: MOSTRA SU JOHN LENNON A NEW YORK
(from: fulltravel.it)
13 Maggio 2009
Apre oggi una mostra dedicata a John Lennon che ripercorre, con cimeli, foto e mirabilia varie, gli anni newyorkesi dell'artista.
Intitolata John Lennon: the New York City years, la mostra ospitata dalla Rock & Roll Hall of Fame Annex NYC racconta con oggetti materiali un pezzo di strada percorso da John Lennon nella Grande Mela, città da lui molto amata per la quale ha parecchio lottato.
Tante le foto esposte: Lennon in posa vicino alla Statua della Libertà o l'istantanea con indosso lo smanicato "New York City".
E poi chitarre, disegni, canzoni abbozzate su fogli, la sua Green Card.
A tal proposito, sarà possibile leggere le molte lettere scritte alle autorità competenti per richiedere proprio la cittadinanza di New York; a caldeggiare questo desiderio di Lennon, anche gli scritti da amici artisti, scesi in prima linea davanti agli amministratori cittadini per aiutare John nell'intento: un nome su tutti è quello di Joan Baez.
Non mancherà il momento della riflessione più forte, quella sulla tragica fine di John Lennon: Yoko Ono, creatrice della mostra, ha infatti deciso di esporre anche un sacchetto marrone.
In quel semplice oggetto, gli ultimi momenti di vita di Lennon: si tratta del sacchetto di cartone nel quale sono stati inseriti gli abiti insanguinati e gli effetti personali di Lennon.
Un cimelio dal forte valore umano e simbolico, esposto per la prima volta allo scopo di far riflettere i visitatori sui danni che scaturiscono dal maneggiare con troppa facilità le armi.
Il biglietto può essere acquistato sul sito della Rock & Roll Hall of Fame Annex NYC e parte del ricavato sarà devoluto a Spirit Foundations, l'organizzazione caritatevole nata dall'iniziativa di John Lennon e Yoko Ono..
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